Dopo l’albero di Natale, non poteva mancare un altro classico del Natale…no, non è un panettone creato con un libro, ma un presepe. A Napoli, si sa, la tradizione dei presepi è radicata nell’animo dei napoletani e al presepe ci si comincia a pensare il 7 gennaio, appena finito di riporre tutte le decorazioni e gli oggetti del Natale appena trascorso.
Devo confessare che da ragazza amavo molto di più l’albero di Natale, mi sembrava desse più calore alla casa, con la sua intermittenza di luci e il profumo d’abete che si spandeva per la casa, al contrario invece di mio padre che era un amante del presepe e, in verità, ne faceva di bellissimi. Col passar degli anni invece l’ottica è un pò cambiata ed ho cominciato ad apprezzare sempre di più la bellezza del presepe e, pur non essendo brava come il mio papà, devo ammettere che il presepe che ho allestito e che affianco all’albero di Natale è passabile.
Quest anno, girando in rete per cercare spunti per i miei progetti di «book art» (ora sono nella fase da maniaca del folded book) mi sono imbattuta in vere e proprie sculture che rappresentano il Natale in maniera abbastanza particolare: una è l’alberello di Natale del precedente post, che è un oggettino d’arredamento davvero simpatico ed originale. L’altra è una rappresentazione della Natività, che ho provato a fare e, sebbene non ancora perfetta, è comunque venuta fuori niente male.
Per tutti i personaggi ho utilizzato vecchi libri con le pagine un pò ingiallite, tranne che per l’angelo, per il quale ho utilizzato volutamente un libro più nuovo, con le pagine di un colore abbastanza chiaro.Per le teste ho utilizzato delle semplici palline di legno.
Inutile indicarvi i vari personaggi, penso siano molto riconoscibili….o no??DSCF9992

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