La mia Jew box

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Stanca di tenere gli orecchini che creo in una scatolina qualunque, ho deciso di approfittare della creatività delle mie amicone di Pink carpenpers , che trovate qui

e quindi gli ho commissionato una “Jew box” che mi è stata poi regalata per Natale.
Inutile dire che è splendida, ma soprattutto utilissima: adesso fa parte dell’arredamento della mia camera da letto, gli orecchini sono sistemati in ordine e valorizzati ulteriormente dalla stessa cornice e io non perdo più la testa a cercarli aggrovigliati nella scatolina.
Vi consiglio di dare un’occhiata anche agli altri modelli, che sono altrettanto belli e funzionali.
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Orecchini a gogò

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Sto sperimentando un nuovo metodo per rilegare i miei libri in miniatura e quindi mi sto sbizzarrendo nel creare nuovi orecchini

con diverse fantasie e varie fatture

come questi, per gli amanti della scrittura

o questi, in carta marmorizzati e arricchiti con un piccolo gufetto portafortuna

o questi, con un delicato motivo floreale.

Colgo l’occasione per ricordare che nel mio shop per tutto il mese di ottobre la categoria “jewelry” è scontata del 20%.

Approfittatene!

 

 

 

 

 

Un omaggio ad un settimanale storico

Guardando gli orecchini che avevo creato per un’amica, un’altra amica le fa “Visto che ne sono patita, a me dovrebbe farli con La settimana enigmistica”… quando la mia amica me lo ha riferito, un’ideuzza ha cominciato a ronzarmi in testa e quindi mi sono lanciata nella realizzazione.

Per il momento non li metto in vendita perchè devo informarmi sul diritto d’autore, però volevo postare il risultato perchè sono veramente simpatici e alla patita de La settimana enigmistica son piaciuti moltissimo.

Un album fotografico decisamente elegante

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Lo scorso Natale una carissima amica mi ha regalato diversi fogli di carta “washi”, provenienti dal Giappone; è una carta fatta a mano, che, al tatto, sembra quasi tessuto…da utilizzare nella preparazione di oggetti un pochino più eleganti.

Ecco che quindi ha preso forma l’idea di un album fotografico con una rilegatura “longstitch” in filo bianco che richiama uno dei colori della carta di rivestimento ed è perfettamente visibile sul dorsino dell’album, allineandosi in quattro linee parallele . L’interno è invece in fogli di cartoncino millerighe color avorio.

Il risultato è stato più che soddisfacente, vista anche la resa di questa splendida carta in fase di incollaggio….direi che riporre le proprie foto in un album così elegante ha un altro sapore.

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La pastiera

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Premetto che, al contrario del “bookbinding”, che è la mia passione,in cucina non mi cimento molto spesso e so fare poche cose (però buone…almeno, secondo quanto mi dicono quelli che le hanno assaggiate).

Una di queste è la pastiera, classico dolce napoletano, che prevede una preparazione abbastanza lunga, compensata però dal godimento che si prova nel momento in cui la si assaggia.

Partiamo dagli ingredienti:

500 gr ricotta
500 gr zucchero
8 uova
500 gr grano
100 gr cedro e scorzette
100gr acqua millefiori (1 fialetta)
1 bustina di vaniglina
Si unisce la ricotta con lo zucchero (350 gr:), si passa col passatutto affinchè si amalgami meglio e
si mette in frigo fino al giorno dopo.
Il grano si cuoce con ½ litro di latte, 50 gr. di burro, un pizzico di sale, 150 gr. di zucchero, la
fialetta di acqua millefiori e la vaniglia. Si fa cuocere a fuoco lento finchè non si asciuga tutto il
sugo (di solito un’oretta, oretta e mezzo), quindi si fa raffreddare in un piatto fino al giorno dopo.

Il giorno dopo: alla ricotta e zucchero già preparata si aggiungono i tuorli delle uova e si mescola
bene, quindi si aggiungono gli albumi montati a neve, si lavora bene e vi si aggiungono il cedro e
le scorzette ed il grano preparato il giorno prima. Si mescola ancora bene; si fodera con la pasta
frolla una teglia di alluminio rotonda imburrata e infarinata, vi si versa dentro il composto e si copre con fettuccine di
pasta frolla. Si inforna a circa 180° per un’ora circa.

Una volta cotta, farla raffreddare per bene senza toccarla, onde evitare che si sformi. L’ideale sarebbe mangiarla almeno il giorno dopo, spolverizzandone a piacere la superficie con zucchero a velo.

PASTA FROLLA (semplice e che non si rompe quando la stendi….direi due attributi fondamentali)
500 gr farina
3 uova
200 gr zucchero
150 gr burro
1 bustina vaniglina
½ bustina di Pan degli angeli

Si impasta tutto insieme ed, eventualmente, si aggiunge ancora un poco di farina finchè non si
ottiene una buona consistenza dell’impasto.

Si lascia riposare una mezz’ora e poi si procede stendendola nel ruoto imburrato.

Appunti di viaggio

Uno degli oggetti a cui sono più affezionata è un libro di “appunti di viaggio” cucito con la tecnica del “longstitch binding”, con una copertina che richiama le antiche carte geografiche.

Nella prima pagina del libro ho inserito un cartoncino, sul quale un caro amico mi ci ha fatto un disegno di un faro (data la mia totale negazione per il disegno), mentre io ho scritto in bella grafia “Ricordi di viaggio”.

Il libro può essere utilizzato per appuntare i vari momenti dei nostri viaggi, incollarci foto, inserire biglietti e tutto ciò che la nostra fantasia ci suggerisce per fermare su carta i bei momenti trascorsi in giro per il mondo…

Ricette “al volo”

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Quante volte abbiamo bisogno di un foglietto per appuntarci una ricetta che non vogliamo dimenticare? Con questo memo  le terremo tutte a portata di mano, per poi trascriverle in bella copia nel nostro ricettario personale.

E’ un semplice blocco, corredato da matita in tinta, in cui ho inserito delle schede prestampate per ricette; le sue dimensioni sono comodissime e potremo, volendo, tenercelo anche in borsa, pronto ad ogni evenienza.